Google Translate
Italian Chinese (Traditional) Dutch English French German Japanese Portuguese Russian Spanish

Itinerario 1 - Alta via orientale (segmento sud)

Vetta del M. Porrara dall’inghiottitoio del Quarto di S. Chiara - Via di cresta - Guado di Coccia - Campo di Giove

emergenze faunistiche Camoscio appenninico, Orso Bruno, Lupo, Aquila reale, avifauna di ambiente roccioso
difficoltà EE
tempo percorrenza 4h 30’- 5h di cammino
dislivello 882 metri in salita - 987 in discesa
lunghezza 16 km
waypoint wp_1_1 a wp_1_18
periodo consigliato da giugno a novembre, (in assenza di neve)
segnaletica P (sentiero del Parco) L (sentiero della Libertà)
approvv. Idrico nessuna fonte
località partenza località Inghiottitoio del Quarto di S. Chiara, Palena (CH) 1239 mlm.
località di arrivo Campo di Giove paese
punti di osservazione radure Loggia di Pilato e Serra Malvone; cenge erbose del versante E e W del Porrara; ghiaione sotto la Paradina, prati del M. Coccia.
note evitare questo itinerario con maltempo. Le guide Majellatrekking forniscono su richiesta un servizio di transfert
IconaPdf redsfumato scarica la scheda in italiano e inglese
IconaGpx redsfumato Iconakml redsfumato scarica la traccia in formato GPX e KML

Descrizione itinerario: dalla stazione di Palena (1259 mlm) percorrere la strada sp. 12a Frentana verso Campo di Giove per 800 metri; in prossimità di uno spiazzo a sx (vicino l’inghiottitoio carsico del ruscello La Vera) cercare sulla dx della strada l’inizio del sentiero (segnale P) (wp_1_1). Il sentiero inizialmente è ripido. Presto si entra in un bosco di Faggio (Fagus sylvatica). Il sentiero compie qualche svolta e passa sotto i fili elettrici dell’alta tensione. A circa 15’ dalla partenza si raggiunge la cresta (1376 mlm) (wp_1_2). Qui girare a sx e proseguire verso N tra giovani faggi e abeti di rimboschimento. Si raggiunge presto una radura da cui si domina il Quarto di S. Chiara e le pendici boscose del Pizzalto, (wp_1_3). Seguire sempre la cresta e i segnali rosso – bianco evitando le deviazioni. Il sentiero piega ad dx affacciandosi sul versante E del M. Porrara. Segue un tratto ripido fuori dal bosco, qui fare attenzione in caso di scarsa visibilità: evitare di piegare a dx, ma salire verso il margine superiore della radura. In questo punto la segnaletica è poco visibile (ci sono solo degli ometti in pietra). Si supera un breve tratto ripido e si è nuovamente in cresta (wp_1_4). A circa 2h dalla partenza si raggiunge un colle senza alberi (1759 mlm) cosparso di massi (località Logge di Pilato). Mantenersi sempre sulla sommità del colle evitando di scendere a E o a W. Dopo un breve tratto in leggera discesa (attenzione all’orientamento in caso scarsa visibilità) si incontra un cippo di confine in pietra (1756 mlm) (wp_1_5): è il confine tra i territori di Campo di Giove e Palena.
Dopo questo ampio dosso scoperto disseminato di cespugli si entra in un bosco particolare (località Serpenti) con gli alberi contorti dalla neve.
Questo ultimo tratto nel bosco deve essere percorso sempre tenendosi sulla cresta evitando di scendere su uno dei due versanti. A circa 2h dalla partenza si esce definitivamente dal bosco. Si raggiunge una prato a quota 1880 m, (wp_1_6). Interessante l’arbusteto alpino a ginepro nano e uva orsina (Arctostaphylos uva-ursi). Questo è un buon posto per l’osservazione della fauna. Da questo punto salire verso la vetta in direzione N. Si passa accanto ai resti di una postazione antiaerea tedesca della II guerra mondiale (wp_1_7).
Da qui è visibile a N la cima del monte Porrara con una croce metallica. Il sentiero procede qualche metro sul versante E.
Dopo circa 2h45’ dalla partenza si raggiunge la vetta del M. Porrara (2137 mlm) (wp_1_8). Splendido panorama a 360°. Dalla vetta si prosegue sempre sul filo della cresta, o qualche metro più in basso. Si scende leggermente, quindi si scende più rapidamente fino ad una sella (2034 mlm) (wp_1_9). Dopo la sella si risale brevemente, proseguendo sempre in cresta, si passa accanto a delle rocce e, dopo un’altra breve salita ripida, si raggiunge la vetta ”gemella” (wp_1_10). Quindi si inizia nuovamente a scendere. A circa 50’ dalla cima si vedono, poco sotto la cresta sul versante E, i resti di uno stazzo di pastori (wp_1_11) (1930 mlm).
Da questo punto il sentiero abbandona la cresta e prosegue sul versante E del M. Porrara, perde quota gradualmente e costeggia il bosco. Dopo circa 20’ dal momento in cui si è abbandonata la cresta si passa accanto ad alcuni faggi cespugliosi. Dove il terreno diventa più sassoso si incontra un vecchio sentiero che scendeva dalla cresta (wp_1_12). Da questo punto, con ripide svolte si scende alla sella tra il M. Coccia e il Porrara (circa 1h40’ dalla cima wp_1_13).
Da qui proseguire in direzione N (pochi segnali rosso-bianco e ometti in pietra) costeggiando il bordo W del colle con la cima del M. Coccia (1795 mlm) alla nostra dx. Scendiamo rapidamente al Guado di Coccia (1674 mlm) seguendo il sentiero del parco P o seguendo la più evidente pista da sci (wp_1_14). Sul passo, vicino alla stazione di arrivo della seggiovia, in alcuni periodi dell’anno è aperto un rifugio bar.
Giunti al Guado di Coccia girare a sx e seguire la pista da sci in direzione W. Presto si trova il sentiero che corre a dx della pista. In circa 10’ si raggiunge un’evidente curva della pista (Località Banchetta wp_1_15) dove troviamo i segnali del parco. Imbocchiamo il sentiero a dx per Campo di Giove L (Sentiero della Libertà), 1h 10’. Perdiamo quota gradualmente attraversando prima un terreno roccioso con alberi radi quindi una faggeta. Dopo alcune svolte si giunge ad un incrocio (wp_1_16) a sx la deviazione per la chiesa della Madonna di Coccia (15’). Proseguire a dx verso Campo di Giove. In alcuni punti la mulattiera è scavata nella roccia e sono visibili i resti di antichi gradini in pietra. La vegetazione è sempre più rada. A circa 45’ dalla curva della pista si raggiunge una grande strada brecciata che sale a località Macchia di Sécina (wp_1_17). Proseguire a dx per circa 50 mt, quindi scendere a sx sul un piccolo sentiero attraverso i campi. In dieci minuti si giunge alla strada provinciale Frentana (wp_1_18) ed in breve all’abitato di Campo di Giove dove termina il nostro itinerario.

Altitudine min 1081 m
Altitudine max 2143 m
Dislivello in salita 1250 m
Dislivello in discesa 1427 m
Way Points 18
Punti traccia 4900
Velocità massima 8.28 km/hr
Velocità media 2.37 km/hr
Distanza totale 16.24 km
Tempo totale 6h 51m 15s
Punti Rotta 0
# Altitudine Distanza parziale Distanza Velocità Tempo parziale
1 1239 m 0 km 0 km N/A N/A
2 1378 m 0.41 km 0.41 km 1.69 km/hr 00:14:35
3 1460 m 0.37 km 0.78 km 1.37 km/hr 00:16:03
4 1703 m 1.12 km 1.9 km 1.76 km/hr 00:38:11
5 1768 m 0.51 km 2.41 km 1.73 km/hr 00:17:50
6 1887 m 0.86 km 3.27 km 2.09 km/hr 00:24:37
7 1989 m 0.36 km 3.63 km 1.12 km/hr 00:19:31
8 2144 m 1.04 km 4.68 km 2.48 km/hr 00:25:07
9 2050 m 0.37 km 5.05 km 0.36 km/hr 01:05:11
10 2107 m 1.17 km 6.22 km 2.84 km/hr 00:24:36
11 1970 m 0.87 km 7.08 km 2.95 km/hr 00:17:34
12 1799 m 0.9 km 7.98 km 1.26 km/hr 00:42:25
13 1732 m 0.1 km 8.08 km 0.72 km/hr 00:08:42
14 1692 m 0.91 km 9 km 1.66 km/hr 00:32:51
15 1568 m 0.48 km 9.48 km 2.23 km/hr 00:13:01
16 1412 m 0.36 km 9.84 km 1.37 km/hr 00:15:53
17 1172 m 1.58 km 11.42 km 3.85 km/hr 00:24:37
18 1080 m 0.69 km 12.12 km 3.82 km/hr 00:10:52
/index.php/wildlife-watching/gli-itinerari
/index.php/wildlife-watching/gli-itinerari/report_track/14
google.maps.MapTypeId.HYBRID 1 google.maps.MapTypeControlStyle.DEFAULT 1 1 1 1 1 2 #0000FF Distanza Altitudine Velocità Heart Rate Distance: {0} {2} Elevation: {1} Distance: {0} {2} Speed: {1} Distance: {0} {2} Heart Rate: {1}